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Guida Sicura News L’esame? Un ricordo lontano. Una ricerca Cirm dimostra che più della metà degli italiani, a 10-20 anni di distanza dall’esame per la patente, ha finito per dimenticare anche le più elementari norme di sicurezza stradale. Chi pensa che i veterani della patente siano
più saggi dei ‘novellini’ sarà costretto a rivedere le proprie opinioni. Una
ricerca voluta da Zuritel e Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di
consulenza automobilistica) mette infatti a nudo tutti i rischi dell’oblio delle
norme studiate al momento dell’esame per la patente.
Chi ha testa mette il casco Secondo dati Censis dei 2 milioni di scooteristi in giro per l’Italia, un quarto ha fatto almeno un incidente negli ultimi anni. Incrociando le più recenti statistiche, l’uso del casco si dimostra l’azione di prevenzione di maggiore efficacia per ridurre il numero di vittime su due ruote. Anche se per alcuni il casco “spettina” ed è portato solo dagli “sfigati”. Voluta dall’Istituto Superiore di Sanità e finanziata dall’Ispettorato Generale Circolazione e Sicurezza Stradale del ministero dei Lavori pubblici, la ricerca ‘Casco 2000’ disegna un quadro preciso sull’efficacia di questo strumento ‘ostile’ ancora a troppi giovani. Le statistiche in Italia e in provincia di Modena, i caschi ‘testati’ e le scuse di chi non lo indossa. 500 ricoveri in meno, 21 invalidi gravi cancellati, 22 morti evitate. Sono questi i dati più significativi di Casco 2000, la ricerca condotta da 57 Asl di tutta Italia per monitorare l’efficacia di questo strumento preventivo sugli scooteristi. Tre rilevamenti a settimana di un'ora ciascuno per cinque mesi, oltre 290.000 osservazioni sul territorio traducono in cifre i primi risultati di due anni di legge sul casco, una legge ancora non rispettata in media da un italiano su quattro. Le risposte dei giovani.
Ma perché ancora un numero così alto di indisciplinati? I motivi
– evidenzia ‘Casco 2000’ - vanno ricercati da più parti: “modelli culturali che
spingono verso ideali ‘vincenti’ permeati di valori sprezzanti del pericolo,
mancanza di strategie nazionali nei controlli, salvaguardia di pretese
estetiche, oggettivo fastidio nell’uso del casco, specie d’estate e nelle ore
più calde”. In merito alla scelta del giusto casco è difficile rispondere. Per chi decide di comprarne uno ‘con la testa’, ovvero per i severi test a cui è stato sottoposto e non in base alla fantasiosa colorazione, il sito di riferimento è sicuramente quello della Snell Memorial Foundation, un’organizzazione no profit californiana che dal 1957 raggruppa scienziati, fisici ed ingegneri che collaudano con la massima severità e in maniera del tutto indipendente tutti i nuovi modelli di caschi. La tabella aggiornata dei ‘promossi’ si trova a questo url, dove i più esperti scopriranno che non tutti gli ‘omologati’ hanno passato il difficile esame Snell.
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